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  • ABITARE IL PARTERRE URBANO

    ABITARE IL PARTERRE URBANO
    Una nuova socialità nel parco dell’ex Ospedale Militare Lorenzo Bonomo di Bari
    [di Alessia Girardi, Diana Carolina Trejos Bravo, 2026]

    “ABITARE IL PARTERRE URBANO” si focalizza sull’importanza del piano terra nell’abitare non convenzionale, affrontato dalla ricerca “UAH! Unconventional and Affordable Housing”. Il progetto mette in dialogo natura, architettura e comunità, con l’obiettivo di restituire il dismesso complesso dell’Ospedale Militare Lorenzo Bonomo alla città di Bari. Grazie alla ridefinizione permeabile del suo margine, il sito acquisisce una nuova apertura fisica, visiva e sociale che pone il piano terra in diretta continuità con il contesto e lo rende punto di fusione tra edificio e città e tra sfera privata e pubblica. L’area diventa occasione fondamentale per la realizzazione di un polo attrattore che integra funzioni residenziali, sociali e lavorative. Si propone la realizzazione di spazi di incontro e socializzazione all’interno del nuovo “parco dell’inclusività”, dove convivono persone di diversa età, etnia e status, incoraggiando un senso di appartenenza alla comunità.

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  • LANDSCAPES ON THE VERGE

    LANDSCAPES ON THE VERGE
    Tassonomia delle architetture lungo le Norwegian Scenic Routes
    [di Laura Mauro, Sofia Moroni, 2025]

    Il presente lavoro di tesi si avvia a partire da un preciso interrogativo: sotto che forme l’architettura riesce a radicarsi in un contesto naturale estremo e totalizzante? Ponendosi all’interno della prospettiva individuata da Christian Norberg-Shulz nel suo ultimo Terre notturne, il lavoro individua nei paesaggi norvegesi una risorsa particolarmente feconda. In particolare, il campionario dei casi studio selezionati si riferisce agli interventi realizzati per il progetto Nasjonale turistveger. La prospettiva secondo cui ogni intervento viene commissionato è quella di agire sul patrimonio naturalistico tramite degli inserimenti, ben misurati e radicati, che sappiano metterne in luce le qualità intrinseche. L’obiettivo non è di giungere ad un sistema definitivo, quanto di proporre una matrice di lettura critica, aperta.

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  • ATLANTE DI VITE POSSIBILI

    ATLANTE DI VITE POSSIBILI
    Indagine di architettura etnografica sulle finestre e i davanzali nella città di Umeå, Svezia
    [di Matilde Esther Albertini, 2025]

    Questa tesi esplora la finestra come oggetto architettonico e culturale attraverso il metodo dell’indagine di etnografia per l’architettura, trascendendo la sua funzione meramente tecnica per rivelarla come uno spazio vissuto e simbolico. La ricerca condotta nella città di Umeå, nel nord della Svezia, si propone di analizzare come le finestre riflettono la relazione tra l’individuo, il clima e la cultura. La ricerca sul campo si è basata sull’individuazione di un’area di studio per ricostruire tramite l’osservazione, supportata dalla fotografia, il disegno e degli appunti, le pratiche quotidiane proprie dei singoli casi studio. La ricerca dimostra come l’etnografia per l’architettura sia uno strumento prezioso per comprendere la stratificazione di significati sociali e culturali nello spazio abitato.

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  • MCCM_2024

    MCCM | 24-25 – Mercati Comunali Coperti Milano
    [Laboratorio di Progettazione dell’Architettura degli Interni; Proff. Gennaro Postiglione, Roberto Rizzi; A.A. 2024-2025]

    Gli obbiettivi del laboratorio sono: la riqualificazione di un contesto consolidato che presenta situazioni di criticità, fragilità o potenzialità inespresse, in ascolto dei suoi caratteri spaziali, morfologici, costruttivi, figurativi e delle pratiche d’uso che in esso si sono strutturate; in secondo luogo, la ricerca di un nuovo assetto che attraverso la sua definizione materico-formale esprima il carattere e il senso delle azioni e dei gesti che in esso di svolgono.

    (Politecnico di Milano | Facoltà di architettura | 2024-2025)

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  • UAH!_2025

    UAH!2025 – Unconventional Affordable Housing!
    [Laboratorio di Architettura degli Interni; Proff. Gennaro Postiglione (Interni), Gian Luca Brunetti (Tecnologia); A.A. 2024-2025]

    Non convenzionale, accessibile. Questi due aggettivi indicano due condizioni che consideriamo fondamentali per parlare di casa oggi, partendo dall’idea che la prima possa favorire e promuovere la seconda. La non convenzionalità risponde ad una trasformazione dei modi dell’abitare a cui non sempre il progetto di architettura sa fare fronte. Forse perché ai mutamenti registrati nei modi di abitare non corrisponde ancora una adeguata ricerca in termini di progetto e politiche, o forse perché ogni cambiamento ha bisogno di tempo per essere riconosciuto e assorbito.

    (Politecnico di Milano | Facoltà di architettura | 2024-2025)

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  • WORKHOME

    WORKHOME
    a Community Strengthening Strategy
    [by Barbara Srcek, 2025]

    This Master thesis, conceived as design-oriented research, investigates the theory and practice of unconventional and affordable housing typologies. These typologies provide a useful tool in addressing the challenges in the context of the contemporary housing climate. Through an analysis of the history of collective living, the study concludes that collective housing typology does not necessarily foster community. Rather, community emerges where common goals are present, which is a defining characteristic of the Workhome typology, a concept that integrates living and working spaces within the same building. The theoretical framework materializes in the form of an unconventional and affordable housing project located in the metropolitan area of San Donato Milanese.

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  • IT’S ABOUT TIME

    IT’S ABOUT TIME
    temporariness as a new paradigm to rethink co-living
    [by Isabella Coppola, Gabriele Dinardo, 2025]

    Over the past decade, the term coliving has emerged and become increasingly widespread in cities, presenting itself as a response to the new issues of contemporary living. However, this cannot be considered a valid response to the housing crisis but, at most, the result of a process of branding the concept of a community of urban nomads. The objective of this research is to adapt the concept of coliving companies within the context of temporary collective housing for people at risk of housing emergencies. Through bibliographic analysis and a more specific examination of existing coliving cases, we can understand the replicable virtuous mechanisms and where, on the other hand, spatial and architectural configurations are primarily the result of speculative intent. The challenge of this thesis is to propose a system in which these two dimensions can coexist, ensuring a fair distribution of economic flow, a dignified and affordable residence that is not compromised in quality.

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  • VIVERE INSIEME, ABITARE DIVERSAMENTE

    VIVERE INSIEME, ABITARE DIVERSAMENTE
    Intergenerational Collaborative Housing come nuova prospettiva progettuale
    [di Marta Mattioli, Camilla Mauri, 2024]

    Ci siamo mai chiesti se le nostre abitazioni rispecchino davvero il nostro modo di vivere? La tesi inizia esplorando la dicotomia tra abitazioni individualiste e collaborative, per poi focalizzarsi su quest’ultime. L’analisi rivela come la configurazione delle abitazioni si sia trasformata costantemente, privilegiando al giorno d’oggi quelle ‘individualiste’, caratterizzate da spazi accessori interni destinati esclusivamente alla nuclear family. Tuttavia, attraverso l’analisi di diversi casi studio, si dimostra che le abitazioni collaborative possono rappresentare una risposta efficace per le diverse pratiche abitative che caratterizzano la società contemporanea. La tesi propone un ripensamento dell’abitare con l’obiettivo di sviluppare un progetto abitativo intergenerazionale, accessibile, flessibile ed inclusivo.

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