Da non perdere!

November 7th, 2007

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Antonello da Messina, Annunziata (1475), tempera su tavola, 45 x 34,5 cm (Palazzo Abatellis, Palermo) > riproduzione da Wikipedia.org

Questo piccolo dipinto è visibile da alcune settimane presso il museo Diocesano di Milano, dove vi resterà fino al 25 novembre. Chi non avesse ancora avuto modo di vederlo dal vero, ha davvero un’occasione imperdibile. Molto si può leggere sulla sua interpretazione, ma qui vorrei solo invitarvi a sperimentare quel miracolo e quella genialità di Antonello che per ritrarre una delle scene più “riprese” nella pitura di tutti i tempi (l’annunciazione, appunto) si focalizza su un solo frammento: il volto di Maria. E ci conduce, come la grande pittura fiamminga, proprio fin dentro lo spazio e l’azione rappresentata. Ma con un accortezza e una peculiarità mai sperimentata prima, in questo modo, da altri. Davanti a questo quadro infatti, non siamo generici spettatori di quell’evento, né guardiamo con gli occhi di un terzo attore in scena (anche perché non ce ne sono) o di chi la scena la rappresenta (Antonello): siamo invece proprio l’altro personaggio chiave della storia. Antonello da Messina ci fa “essere” l’arcangelo Gabriele, colui che arriva da lontano (come ogni fruitore del quadro), ed è solo col nostro sguardo che l’azione si completa e il dipinto chiude il cerchio della rappresentazione.
Che estasi!


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