TRAT[T]OURING Walk in progress. Storia e analisi [di Mara Brozzi, Francesca Pozzi, Alice Truant, 2011]
Il lavoro di tesi nasce a partire da una ricerca sviluppata durante il corso di Laboratorio di Progettazione degli Interni 2, dedicato all’indagine del fenomeno dell’abbandono dei borghi dell’Abruzzo. All’interno del corso è stato affrontato il tema del “Territorio Narrato”, attraverso la raccolta di fonti letterarie, cronache e materiali video capaci di raccontare il territorio abruzzese e i suoi borghi. In sede di tesi la ricerca viene approfondita spostando l’attenzione dal fenomeno dell’abbandono allo studio del Tratturo Magno, il percorso pastorale che attraversa questi luoghi. Il Tratturo Magno è una lunga via erbosa di circa 230 km che si estende da L’Aquila a Foggia e ha origini molto antiche: sin dall’epoca romana (III secolo a.C.) veniva utilizzato per la transumanza, la migrazione stagionale delle greggi dall’Abruzzo verso il Tavoliere delle Puglie. Il passaggio continuo degli animali ha inciso nel tempo una traccia precisa sul suolo, ancora oggi visibile. Il Regio Tratturo rappresenta così un segno fisico costruito nei secoli e un ricco repertorio dei caratteri regionali, un distillato di storie e memorie che costituisce parte del patrimonio culturale intangibile locale. Questo percorso pastorale attraversa tre regioni – Abruzzo, Molise e Puglia – e la stessa parola transumanza, “trans humus”, suggerisce il carattere del tratturo come un filo narrativo capace di collegare territori diversi.
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