S+L - ALLOGGI PER STUDENTI E LAVORATORI A MILANO [di Maddalena Boatto, Michela Fancello, 2011]
La coabitazione, già da diversi anni, non interessa più solo ed unicamente gli studenti, ma coinvolge anche molti giovani lavoratori. Spesso gli alloggi esistenti, che si basano sulle necessità abitative di un unico nucleo familiare, non corrispondono alle esigenze di questo target di utenti. Attraverso lo studio e l’analisi di modelli esistenti si evidenzia una richiesta di spazi caratterizzata da accortezze legate a questa nuova fascia di popolazione, spesso in continuo spostamento, alla ricerca di luoghi della socialità che, però, prevedano un angolo intimo e privato. La sfida vede Milano quale matrice urbana complessa e frenetica dove creare uno scenario fertile per l’insediamento di una nuova rete di offerte indirizzate a queste due categorie di persone. Una scelta importante ha previsto l’utilizzo del potenziale disponibile nello sviluppo verticale, favorendo un mutamento della percezione della città. La riconversione dei lastrici solari e la rivalutazione della loro forma e del loro contenuto ha generato nuove prospettive urbane, nuove costruzioni di unità all’interno della dimensione del quartiere, stabilendo un rapporto con le strutture preesistenti, alla luce degli attuali e continui mutamenti della società. I nuovi interventi denunciano la volontà di un cambiamento, non si nascondono, ma vengono filtrati all’interno del tessuto cittadino attraverso delle quinte urbane che ne sottolineano la presenza, ma favoriscono un contrasto più lieve con lo scenario dell’edificato esistente.