La tesi esplora il riuso adattivo dell’ex deposito ATM nell’area del Leoncavallo a Milano come catalizzatore di nuove forme di lavoro collettivo e individuale. A partire dalla crescente complessità dei bisogni sociali e dai limiti dell’azione pubblica top-down, il progetto interpreta l’architettura come una piattaforma di collaborazione tra attori diversi. Le risorse urbane dismesse vengono reinterpretate come spazi condivisi capaci di favorire co-working, sperimentazione e interazione sociale, con particolare attenzione alla presenza degli studenti del Politecnico e al contesto urbano circostante.