• BUILDING COMMUNITY THROUGH DESIGN

    BUILDING COMMUNITY THROUGH DESIGN
    An Evaluation of a Co-Living Project in Milan
    [by Fernanda Arriaga Navarro, Guillermo Pérez-Banuet Farell, 2023]

    The research was influenced by work developed in the Architecture and Urban Studies Department at Politecnico di Milano on new ways of housing in the contemporary world. It examines collective living as a response to current issues in Italy and Europe, including lack of affordable housing, rising rental prices, an ageing population and increasing inequality. Collective housing is not new, but interest in new forms is growing. The demand for affordable housing is especially high in Milan. The research tests whether collective living can be applied within the context of social housing, as a response to real needs and to regulations that have proved obsolete. The flexibility of an existing building originally designed as social housing becomes the field of experimentation, exploring mixed-use typologies and the relationship between private and public space.

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  • LA CASA TRANSITORIA

    LA CASA TRANSITORIA
    Abitare la Stazione auto-cuccette di San Cristoforo
    [di Valentina de Bartolo, Martina Curia, 2023]

    L’architettura è fatta per la vita. È lo scenario artificiale che l’uomo costruisce per custodire, momentaneamente, il proprio corpo esposto al pericolo della natura. Rappresenta un guscio di sicurezza nel quale nascere, vivere, morire. Questo guscio è, prima di tutto, la casa, luogo di appartenenza per eccellenza. Eppure, i più recenti stravolgimenti socio-economici hanno avuto importanti ricadute spaziali, ponendoci di fronte al rischio di obsolescenza del valore della casa tradizionalmente intesa come domus. L’architettura diviene così una operazione fisica sulla durata. È questo il caso della Stazione auto-cuccette di San Cristoforo, di cui resta solo l’ossatura nuda in cemento. Nasce, così, la casa transitoria.

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  • Public Domesticity_2022

    Public Domesticity Inhabiting outdoor – Milano, via Padova
    [Laboratorio di progettazione dell’architettura degli interni, Prof. Francesca Serrazanetti, Prof. Gennaro Postiglione, Arch. Michele Ignaccolo, Arch. Alesa Metka Micacchi, A.A 2022-2023]

    Il laboratorio affronta il progetto di architettura degli interni concentrandosi in particolare sul riuso adattivo del costruito, sulle potenzialità trasformative dell’esistente e sulle forme di contaminazione tra dimensione domestica e spazio pubblico, con particolare riferimento alle funzioni culturali e ai servizi come occasione di rigenerazione dei luoghi, socializzazione e incontro tra i corpi.

  • HUB ZAMA

    HUB ZAMA
    Nuovo distretto residenziale nella ex scuola Tecca
    [di Elisa Ripamonti, 2022]

    Uno sguardo a Milano. Si intravede una città sofisticata, forte, iconica, mutevole, progressista, imprenditrice. Milano, però, non è solo questo, è anche periferia, quartieri popolari, abbandono. Questa tesi ha voluto ricercare, tra le complessità di questa città, domande sociali a cui dare risposta attraverso gli strumenti dell’architettura e della progettazione urbana. L’attenzione si rivolge in particolare sulla situazione di difficoltà che investe la fascia grigia del disagio abitativo. L’obbiettivo è quello di elaborare un’idea progettuale che possa espandersi nella città come modello di risposta alla domanda abitativa. Il progetto intende sfruttare le potenzialità di un patrimonio pubblico dismesso. L’intervento intende stringere un dialogo dinamico con il contesto e restituire alla città quel patrimonio dimenticato che con la rivalorizzazione diventa una risorsa.

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  • UH[u]AH!_2022

    UH[u]AH! – From Unconventional Households to Unconventional Affordable Housing
    [Proff. Gennaro Postiglione, Paola Briata, academic year 2021-2022]

    Over the past decades, socio-demographic changes have deeply transformed household composition and the very notion of “family.” The rise in single people, divorced parents, elderly individuals, and various forms of cohabitation reflects more diverse living arrangements. Labour market instability often forces people to divide their lives between multiple dwellings, while economic recession has reduced housing affordability, limiting access even for middle-income groups. These dynamics challenge the modernist concept of “home” and twentieth-century welfare housing models, calling for a fundamental rethinking of family, residence, and homelessness.

    (Politecnico di Milano | MSC-Built Environment Interiors | 2021-2022)

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  • Aging and the City_2021

    Aging and the City – People, Place and Practices
    [Final Design Workshop; Proff. Gennaro Postiglione, Giovanni Hanninen, Agim Kercuku; academic year 2021-2022]

    The relationship between ethnography and design remains underexplored and is often limited to the production of toolkits or to practices labeled as “architectural ethnography” without critical comparative reflection. This research investigates the generative value of ethnographic representation, hypothesizing that a key moment for designers lies in the transcription phase—graphical, photographic, and textual. Through a series of case studies, it analyzes the work of professionals engaged, more or less explicitly, in architectural ethnography. The aim is to understand whether and how an ethnographic posture can be translated into effective representations of the interplay between social and material culture in spatial practices. The study also examines whether these representations provide useful insights for design and for testing design proposals. Finally, it seeks to define objectives and conditions for developing “Ethno-Graphs” in architecture and to foster ethnographic sensitivity in design schools beyond a purely toolkit-based approach.

    (Politecnico di Milano | 2021-2022)

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  • LA PALAZZINA IDIORRITMICA

    LA PALAZZINA IDIORRITMICA
    Proposte di vita condivisa per la città della speculazione
    [di Francesca Pesce, 2021]

    L’abitare è da sempre il tema più dibattuto in campo architettonico: tema di una letteratura sterminata, di grandi dibattiti e al centro dell’attenzione dello tsunami pandemico che ha obbligato a convivere con le proprie case o con la loro assenza. Ad una moderna “liquidità”, connotata da temporaneità e innalzamento della richiesta d’affitto, congiuntamente ad un aumento delle disuguaglianze sociali, corrisponde però un patrimonio edilizio non adeguato, modellato sui canoni della famiglia tradizionale, senza metterne in conto la stessa precarietà. La tesi si prefigge di fornire una possibile risposta a queste nuove esigenze, proponendo un modello di coabitazione trasversale caratterizzata da mix funzionale, sociale e generazionale. Prendendo in prestito il termine da Roland Barthes, la palazzina diviene “idiorritmica”, il terreno in cui il proprio ritmo di vita si concilia con quello degli altri.

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  • ARTIST-IN-RESIDENCE

    ARTIST-IN RESIDENCE
    A treshold between what is there and what has passed
    [by Gizem Begüm Boylu, 2021]

    Crafted stones, clashing patterns, wrecked tiles, worn wood pieces, antiquated windows, and shutters et cetera. Traces talk about the importance and the wealth of the concept of memory; to be open to various possibilities, potentialities, and poetics to move between past, present, and future. The existing is the product of complex action, like a developing body, like an organism in metamorphosis through time (Marone, 2004). As also, the author Italo Calvino depicts the obvious ageing of materials, the scratches, the decoloring of the matter. In seek of an artist’s residency in Menet, the former La Poste building is founded where the poeticism has remained. The thesis story dreams to be a voice to that poetry with its new architectural program.

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  • OLTRE L’ALLOGGIO

    OLTRE L’ALLOGGIO
    non-profit housing e forme dell’abitare contemporaneo a Zurigo
    [di Emanuele Pibiri, 2021]

    In quale maniera il mercato abitativo risponde alla crescente diversificazione ed ai bisogni dell’abitare delle società contemporanee? La tesi analizza la risposta data a questa domanda da uno specifico mercato abitativo: quello promosso dalle cooperative di non-profit housing a Zurigo negli ultimi 15 anni. Le “nuove” cooperative di abitanti di Zurigo, operando al di fuori delle logiche di speculazione del mercato, hanno potuto realizzare decine di progetti attraverso i quali si testano dei modelli. Ne deriva un corpus di casi studio particolarmente elevato e utile ai fini della presente tesi. Il corpus dei progetti analizzati è particolarmente vasto ed eterogeneo. Dalla loro osservazione emerge una ricetta fatta di strategie comuni: la ricerca di un mix tipologico, sociale e generazionale, la dotazione di spazi collettivi e l’offerta di servizi.

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