
LA CAMERA CHIARA
L’esperienzialità dello spazio attraverso tagli di luce.
[di Elena Mor, 2011]
La luce per l’architettura è la condizione dell’esistenza. La geometria che regola i rapporti morfologici e dimensionali non sarebbe percepibile senza di essa, e così i colori, le superfici, la composizione dei materiali. La luce genera ombre e plasticità, influenza la composizione dello spazio ed è da considerare un fattore emozionale positivo: uno spazio ben illuminato viene accolto piacevolmente, come un vero luogo di vita. Da qui nasce lo studio e il progetto. La camera chiara si propone come soluzione per l’ospitalità temporanea in paesaggi italiani, ritenuti straordinari per bellezza ma poveri di turismo low budget, che pur promuovendo uno spazio minimo non rinuncia alla qualità del benessere e dello spazio. Uno spazio studiato non in base alla funzione ma in corrispondenza dell’esperienzialità data dalla luce e dall’ombra creata.
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